domenica 9 ottobre 2011

Cosa dice

Nulla di ciò che è reale può essere minacciato.
Nulla di irreale esiste.
In questo si trova la pace di Dio.

Così inizia Un corso in miracoli. Esso fa una distinzione fondamentale fra ciò che è reale e ciò che non lo è: tra la conoscenza e la percezione. La conoscenza è la verità, sotto un'unica legge: la legge dell'amore o di Dio. La verità è inalterabile, eterna e per niente  ambigua. Può non essere riconosciuta, ma non può essere modificata. Si applica ad ogni cosa creata da Dio, e solo ciò che Lui ha creato è reale. Va al di là di ogni apprendimento perchè è al di là del tempo e dell'andamento delle cose. Essa non ha opposti, non ha inizio nè fine. Semplicemente è.
Il mondo della percezione, d'altro canto, è il mondo del tempo, del cambiamento, dell'inizio e della fine, è basato sull'interpretazione, non sui fatti; è il mondo della nascita e della morte, basato sul credere nella scarsità, nella perdita, nella separazione e nella morte. La percezione viene imparata, non è donata, è selettiva nella sua enfasi sulla percezione, instabile nel suo funzionamento ed inesatta nelle sue interpretazioni.

(tratto da Un corso in miracoli)

sabato 8 ottobre 2011

La prima verità

"La prima verità dice che il mondo è come sembra, eppure non lo è -proseguì- Non è così solido e reale come la nostra percezione ci ha portato a credere però non è neanche un miraggio. Il mondo non è un'illusione come è stato detto; è reale da una parte ed irreale dall'altra. Sta molto attento a questo, perchè occorre capirlo e non solo accettarlo. Noi percepiamo sensorialmente. E' un fatto innegabile. Ma quello che percepiamo non è un fatto dello stesso tipo perchè impariamo cosa percepire.
Quello che ci circonda condiziona i nostri sensi. E' questa la parte reale. La parte irreale è ciò che i nostri sensi vedono intorno a noi. Pensa ad una montagna, per esempio. Ha dimensione, colore, forma. Abbiamo persino categorie di montagne che sono certamente precise. Non c'è nulla di male in tutto questo: l'errore sta nel fatto che non abbiamo mai pensato che i nostri sensi hanno un ruolo superficiale. I nostri sensi hanno quelle percezioni perchè una caratteristica specifica della nostra consapevolezza li obbliga."

(da "Il fuoco dal profondo", C. Castaneda)

venerdì 26 settembre 2008

Frase del giorno

Sono pigra di natura.. :-)
Amo stare a letto a poltrire, in giornate che nascono grigie come quelle di stamattina, magari leggendo un bel libro.
Per fortuna sta uscendo un po' di sole...
La frase che cercherò di tenere oggi a mente è tratta dal mio libro preferito, c'è scritto: 'Dio è con me ovunque vada. Non posso vedere separato da Lui.'