domenica 5 maggio 2013
Quando non c'è' un Dio
Quando non c'e' un Dio vieni richiamato a te stesso, inizi a crescere. Devi crescere, devi impadronirti della tua vita, devi prendere le redini della tua vita nelle tue mani, perche adesso il padrone sei tu. Devi essere piu' attento e piu' consapevole perche' adesso sei responsabile di qualsiasi cosa accadra'; questo comporta una grande responsabilita'. Si inizia a diventare piu' perspicaci, piu' consapevoli; si comincia a vivere in modo completamente diverso; inizi ad essere piu' accorto, piu' presente, inizia ad essere un testimone. (La danza della luce e delle ombre, Osho)
giovedì 14 marzo 2013
TORNARE ALLE QUALITÀ NATURALI
Il sommo bene è come l'acqua:
l'acqua ben giova alle creature e non contende,
resta nel posto che gli uomini disdegnano.
Per questo è quasi simile al Tao.
Nel ristare si adatta al terreno,
nel volere s'adatta all'abisso,
nel donare s'adatta alla carità,
nel dire s'adatta alla sincerità,
nel correggere s'adatta all'ordine,
nel servire s'adatta alla capacità,
nel muoversi s'adatta alle stagioni.
Proprio perché non contende
non viene trovata in colpa.
(TAO TE CHING)
lunedì 4 marzo 2013
Se vuoi
Voglio dirti con chiarezza che io non ho nulla da offrirti in termini di filosofia, di dottrine, di religione; io non ho nulla da insegnare!
Ho molto da condividere, ma nulla da insegnare...o meglio, ho solo il nulla da insegnare!
Ma per percepire quel nulla che vorrei comunicarti, devi entrare in sintonia con me; piano piano devi diventare consapevole di tutto ciò che è di disturbo, che interferisce.
Piano piano dovrai lasciare cadere tutte quelle cose che, inutilmente appesantiscono la tua vita.
Se vuoi vivere ed essere sempre più in sintonia con me, se vuoi condividere il Tao che è avvenuto in me, dovrai essere più cosciente, più attento e presente a ciò che fai, a ciò che mangi, a ciò che leggi, a ciò che ascolti; a dove vai, a chi ti accompagni... deve essere uno sforzo di consapevolezza esteso alle ventiquattr'ore; infatti tante piccole cose sommate insieme creano un impatto sconvolgente.
(Tantra, amore e meditazione, Osho)
Ho molto da condividere, ma nulla da insegnare...o meglio, ho solo il nulla da insegnare!
Ma per percepire quel nulla che vorrei comunicarti, devi entrare in sintonia con me; piano piano devi diventare consapevole di tutto ciò che è di disturbo, che interferisce.
Piano piano dovrai lasciare cadere tutte quelle cose che, inutilmente appesantiscono la tua vita.
Se vuoi vivere ed essere sempre più in sintonia con me, se vuoi condividere il Tao che è avvenuto in me, dovrai essere più cosciente, più attento e presente a ciò che fai, a ciò che mangi, a ciò che leggi, a ciò che ascolti; a dove vai, a chi ti accompagni... deve essere uno sforzo di consapevolezza esteso alle ventiquattr'ore; infatti tante piccole cose sommate insieme creano un impatto sconvolgente.
(Tantra, amore e meditazione, Osho)
domenica 17 febbraio 2013
Che cosa comporta questa trasformazione?
... mi rivelò in tono confidenziale che moriamo perché la possibilità di poterci trasformare non rientra fra le nostre concezioni.
Sottolineò che questa trasformazione deve essere raggiunta nel corso della vita e che riuscire in questo tentativo è il solo vero scopo che un essere umano possa avere. Tutti gli altri obiettivi sono effimeri, perché la morte li riduce in nulla.
“Che cosa comporta questa trasformazione?” chiesi.
“Implica un totale cambiamento,” disse. “E lo si ottiene con la ricapitolazione: la pietra angolare dell’arte della libertà. L’arte che ti insegnerò si chiama l’arte della libertà. Un’arte infinitamente difficile da praticare, ma ancora più difficile da spiegare.”
(Il passaggio degli stregoni, T. Abelar)
sabato 9 febbraio 2013
Cambiatela oggi, non domani
Perché lo chiedete? E' perché l'ho chiesto io? Nessuna descrizione potrà mai descrivere l'origine. L'origine e' senza nome; l'origine e' quiete assoluta, non e' un rumoroso ronzio. La creazione e' quanto c'e' di più santo, e' la cosa più sacra della vita; e se avete combinato un pasticcio con la vostra vita, cambiatela! Cambiatela oggi, non domani. Se non siete certi di volerlo fare, scoprite il perché , e siatene certi. Se non pensate correttamente, imparate a farlo, pensate con logica. Se non preparate questa base, se tutto questo non e' risolto, non potete entrare nel mondo della creazione.
(J.K.)
(J.K.)
lunedì 4 febbraio 2013
TENERE TRANQUILLO IL POPOLO
Non esaltare i più capaci
fa sì che il popolo non contenda,
non pregiare i beni che con difficoltà s'ottengono
fa sì che il popolo non diventi ladro,
non ostentare ciò che può desiderarsi
fa sì che il cuore del popolo non si turbi.
Per questo il governo del santo
svuota il cuore al popolo
e ne riempie il ventre,
ne infiacchisce il volere
e ne rafforza le ossa
sempre fa sì che non abbia scienza né brama
e che colui che sa non osi agire.
Poiché egli pratica il non agire
nulla v'è che non sia governato.
(TAO TE CHING)
venerdì 1 febbraio 2013
L'inizio della saggezza
La conoscenza di sé è l'inizio della saggezza e,
dunque, l'inizio della trasformazione o rigenerazione.
Per comprendere se stessi ci deve essere l'intenzione di comprendere - ed è
lì che insorgono le prime difficoltà.
Benché la maggior parte di noi sia scontenta, pur
desiderando produrre un cambiamento improvviso, ci limitiamo a incanalare lo
scontento per conseguire un certo risultato; spinti dall'insoddisfazione, ci
cerchiamo un altro lavoro, o semplicemente ci pieghiamo alle pressioni
dell'ambiente circostante. Invece di infiammare le nostre menti, spingendoci
così a mettere in discussione la vita, l'intero processo dell'esistenza, lo
scontento viene incanalato, e di conseguenza diventiamo mediocri, perdiamo
quella intensità, quell'impulso a scoprire l'intero significato
dell'esistenza.
Perciò è importante scoprire queste cose autonomamente, perché
l'autoconoscenza non può essere trasmessa da altri, non si trova in alcun
libro. Dobbiamo scoprire, e perché ci sia scoperta, deve esserci
l'intenzione, la ricerca, l'esplorazione. Fin quando quell'intenzione di
scoprire, di investigare in profondità, è debole o inesistente, le
dichiarazioni di principio o il desiderio casuale di conoscere se stessi non
valgono un gran che.
(J.K.)
dunque, l'inizio della trasformazione o rigenerazione.
Per comprendere se stessi ci deve essere l'intenzione di comprendere - ed è
lì che insorgono le prime difficoltà.
Benché la maggior parte di noi sia scontenta, pur
desiderando produrre un cambiamento improvviso, ci limitiamo a incanalare lo
scontento per conseguire un certo risultato; spinti dall'insoddisfazione, ci
cerchiamo un altro lavoro, o semplicemente ci pieghiamo alle pressioni
dell'ambiente circostante. Invece di infiammare le nostre menti, spingendoci
così a mettere in discussione la vita, l'intero processo dell'esistenza, lo
scontento viene incanalato, e di conseguenza diventiamo mediocri, perdiamo
quella intensità, quell'impulso a scoprire l'intero significato
dell'esistenza.
Perciò è importante scoprire queste cose autonomamente, perché
l'autoconoscenza non può essere trasmessa da altri, non si trova in alcun
libro. Dobbiamo scoprire, e perché ci sia scoperta, deve esserci
l'intenzione, la ricerca, l'esplorazione. Fin quando quell'intenzione di
scoprire, di investigare in profondità, è debole o inesistente, le
dichiarazioni di principio o il desiderio casuale di conoscere se stessi non
valgono un gran che.
(J.K.)
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