venerdì 20 luglio 2012

Colui a cui poco è perdonato, poco ama


 E Gesù, rispondendo gli disse: «Simone, ho qualcosa da dirti». Ed egli: «Maestro, di' pure».
«Un creditore aveva due debitori; l'uno gli doveva cinquecento denari e l'altro cinquanta.
E poiché non avevano di che pagare condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?»
Simone rispose: «Ritengo sia colui al quale ha condonato di più». Gesù gli disse: «Hai giudicato rettamente».
E, voltatosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Io sono entrato in casa tua, e tu non mi hai dato dell'acqua per i piedi; ma lei mi ha rigato i piedi di lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli.
Tu non mi hai dato un bacio; ma lei, da quando sono entrato, non ha smesso di baciarmi i piedi.
Tu non mi hai versato l'olio sul capo; ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi.
Perciò, io ti dico: i suoi molti peccati le sono perdonati, perché ha molto amato; ma colui a cui poco è perdonato, poco ama».


(Luca 7, 40 -47)

giovedì 19 luglio 2012

L'USO DELL'ABILITÀ


Chi ben viaggia non lascia solchi né impronte,
chi ben parla non ha pecche né biasimi,
chi ben conta non adopra bastoncelli né listelle,
chi ben chiude non usa sbarre né paletti
eppure non si può aprire,
chi ben lega non usa corde né vincoli
eppure non si può sciogliere.
Per questo il santo
sempre ben soccorre gli uomini
e perciò non vi sono uomini respinti,
sempre bene soccorre le creature
e perciò non vi sono creature respinte:
ciò si chiama trasfondere l'illuminazione.
Così l'uomo che è buono
è maestro dell'uomo non buono,
l'uomo che non è buono
è profitto all'uomo buono.
Chi non apprezza un tal maestro,
chi non ha caro un tal profitto,
anche se è sapiente cade in grave inganno:
questo si chiama il mistero essenziale.


(TAO TE CHING)

mercoledì 18 luglio 2012

L'arte della guerra (XII)

1. Sun Tzue disse:
Ci sono cinque modi di attaccare con il fuoco.
a) Applicare il fuoco quando i soldati sono nel campo.
b) Bruciare le provviste.
c) Bruciare i carri da trasporto.
d) Bruciare gli arsenali e i magazzini.
e) Scagliare oggetti incendiari contro i nemici.


20. L'ira nel tempo può trasformarsi in gioia, e all'indignazione può seguire la soddisfazione.

21. Ma un regno che è stato distrutto una volta non può risorgere; e nemmeno un morto può essere riportato in vita.

22. Pertanto il comandante illuminato è paziente e il buon generale pieno di cautele. Questa è la via per conservare il paese in pace e l'esercito integro.

martedì 17 luglio 2012

Una mente che non sceglie è una mente libera

Noi pensiamo di essere liberi perché facciamo delle scelte; la scelta esiste soltanto quando la  mente è confusa. Quando la mente è chiara la scelta non esiste. Quando voi vedete le cose con grande chiarezza, senza distorsioni, senza illusioni,  allora la scelta non esiste. Una mente che non sceglie è una mente libera, ma una mente che sceglie, e quindi mette in atto una serie di conflitti e di contraddizioni, non è mai libera perché è confusa in se stessa, divisa, frammentata.

( Andare incontro alla vita, J. Krishnamurti)

lunedì 16 luglio 2012

Non giudicate

«Non giudicate, e non sarete giudicati; non condannate, e non sarete condannati; perdonate, e vi sarà perdonato.

Date, e vi sarà dato; vi sarà versata in seno buona misura, pigiata, scossa, traboccante; perché con la misura con cui misurate, sarà rimisurato a voi».

Poi disse loro anche una parabola: «Può un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso?
Un discepolo non è più grande del maestro; ma ogni discepolo ben preparato sarà come il suo maestro.
Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell'occhio tuo?
Come puoi dire a tuo fratello: "Fratello, lascia che io tolga la pagliuzza che hai nell'occhio", mentre tu stesso non vedi la trave che è nell'occhio tuo? Ipocrita, togli prima dall'occhio tuo la trave, e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza che è nell'occhio di tuo fratello.

Non c'è infatti albero buono che faccia frutto cattivo, né vi è albero cattivo che faccia frutto buono;
perché ogni albero si riconosce dal proprio frutto; infatti non si colgono fichi dalle spine, né si vendemmia uva dai rovi.

(Luca, 6, 37-44)

domenica 15 luglio 2012

La piccola farfalla notturna

Che tipo di suono è Don Juan?
E' un canto. Un richiamo costante che è prodotto dalla piccola farfalla notturna. Comunemente non lo si può udire, ma la farfalla notturna laggiù tra i cespugli è una farfalla rara; udirete chiaramente il suo richiamo e, posto che voi siate senza macchia, rimarrà con voi per il resto della vostra vita.


(L'isola del Tonal, C. Castaneda)

sabato 14 luglio 2012

LE TRASFORMAZIONI DEL TAO


Il Tao generò l'Uno,
l'Uno generò il Due,
il Due generò il Tre,
il Tre generò le diecimila creature.
Le creature voltano le spalle allo yin
e volgono il volto allo yang,
il ch'i infuso le rende armoniose.
Ciò che l'uomo detesta
è d'essere orfano, scarso di virtù, incapace,
eppur sovrani e duchi se ne fanno appellativi.
Perciò tra le creature
taluna diminuendosi s'accresce,
taluna accrescendosi si diminuisce.
Ciò che gli altri insegnano
anch'io l'insegno:
quelli che fan violenza non muoiono di morte
naturale.
Di questo farò l'avvio del mio insegnamento.



(TAO TE CHING)