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mercoledì 18 luglio 2012

L'arte della guerra (XII)

1. Sun Tzue disse:
Ci sono cinque modi di attaccare con il fuoco.
a) Applicare il fuoco quando i soldati sono nel campo.
b) Bruciare le provviste.
c) Bruciare i carri da trasporto.
d) Bruciare gli arsenali e i magazzini.
e) Scagliare oggetti incendiari contro i nemici.


20. L'ira nel tempo può trasformarsi in gioia, e all'indignazione può seguire la soddisfazione.

21. Ma un regno che è stato distrutto una volta non può risorgere; e nemmeno un morto può essere riportato in vita.

22. Pertanto il comandante illuminato è paziente e il buon generale pieno di cautele. Questa è la via per conservare il paese in pace e l'esercito integro.

giovedì 14 giugno 2012

L'arte della guerra (XI)

1. Sun Tzu disse:
L'arte della guerra riconosce nove tipi di terreno:
1) terreno dispersivo

2) terreno facile
3) terreno conteso
4) terreno aperto
5) terreno dove si incrociano grandi vie
6) terreno pericoloso
7) terreno difficile
8) terreno chiuso 
9) terreno disperato


18. Se mi si domandasse come affrontare un grande esercito nemico disposto in file ordinate e sul punto di muovere all'attacco, risponderei: "Comincia col prendere qualcosa a cui il tuo oppositore tiene molto: così egli sarà assogettabile al tuo volere."

19. La rapidità è l'essenza della guerra: trai vantaggio dall'impreparazione del nemico, fatti strada su percorsi inattesi, e attacca le posizioni sguarnite.

23. Metti i tuoi uomini in una posizione dove non c'è via di scampo, per far sì che preferiscano il combattimento alla fuga. Se avranno la morte negli occhi, non ci sarà impresa che non potranno compiere. Ufficiali e soldati saranno il meglio di sè.

32. Il principio sul quale stabilire un'armata è di stabilire un livello di coraggio al quale tutti devono riferirsi.

35. Spetta al generale essere calmo e perciò assicurare il riserbo; integro e giusto e perciò mantenere l'ordine.

37. Modificando le sue disposizioni e cambiando i suoi piani egli tiene il nemico nell'incertezza. Spostando il campo e prendendo strade alternative, egli impedisce al nemico di fare previsioni sui suoi reali propositi.

42. Quando si invade un territorio nemico, la regola generale è che la penetrazione profonda induce coesione; penetrare solo per poco causa dispersione.

51. E' nella natura del soldato opporre un'ostinata resistenza quando è circondato, combattere duramente quando dispera di salvarsi, e anche obbedire prontamente quando si trova in pericolo.

58. Spingi la tua armata nel pericolo mortale e sopravviverà; gettala in situazioni disperate, e ne verrà fuori salva.

67. Osserva le regole fin qui definite e controlla il comportamento del nemico fino a quando non è possibile scatenare una battaglia decisiva.

68. All'inizio esibisci una ritrosia da cameriera fino a quando il nemico non offrirà un'opportunità: dopo sii rapido come una lepre in corsa. Sarà troppo tardi per lui opporsi.

giovedì 24 maggio 2012

L'arte della guerra (IX)

1. Sun Tzue disse:
Per quanto attiene l'accampamento dell'armata e l'osservazione dei segnali del nemico, si ricordi che occorre attraversare velocemente le montagne e prendere posizione in prossimità delle valli.

18. Quando il nemico è vicino e rimane tranquillo, sta facendo affidamento sulla forza naturale dovuta alla sua posizione.

19. Quando si tiene a distanza e cerca di provocare battaglia, egli desidera che l'altra parte avanzi.

20. Se il luogo dove è accampato è di facile accesso, allora ci sta tendendo un agguato.

21. Il movimento tra gli alberi della foresta indica che il nemico sta avanzando. La comparsa di numerosi paraventi nel mezzo dell'erba folta significa che il nemico vuole renderci sospettosi.

24. Umili parole ma crescenti preparativi sono segni che il nemico sta per avanzare. Violente grida e un avanzamento in avanti come se si volesse attaccare indicano che il nemico si ritira.

38. Quando i messi sono pieni di ossequi è segno che il nemico desidera una tregua.

giovedì 26 aprile 2012

L'arte della guerra (VIII)

1. Sun Tzu disse:
In guerra il generale riceve il comando dal sovrano, raduna l'armata e concentra le sue forze.

4. Il generale che ha piena consapevolezza dei vantaggi che derivano dalle variazioni tattiche sa come guidare la truppa.

11. L'arte della guerra ci insegna a non fare affidamento sulla probabilità che il nemico non ci attacchi, ma sulla nostra preparazione a riceverlo; non sulla possibilità che non attacchi, ma piuttosto sul fatto che abbiamo reso la nostra posizione inattaccabile.

12. Ci sono cinque pericolosi errori che possono influenzare un generale:
a) Imprudenza, che porta al disastro.
b) Codardia, che conduce alla cattura.
c) Un temperamento irascibile, che può essere provocato dagli insulti.
d) Un eccessivo senso dellì'onore, che può rendere sensibili alla vergogna.
e) Un eccesso di sollecitudione verso i propri uomini che espone alla preoccupazione e ai guai.

martedì 24 aprile 2012

L'arte della guerra (VII)

1. Sun Tzu disse:
In guerra il generale riceve il comando dal sovrano.

3. Effettuato ciò viene la manovra tattica, e non c'è nulla di più difficile. La difficoltà di una manovra tattica consiste nel ribaltare ciò che è indiretto in diretto, nel volgere la disgrazia in conquista.

4. Dopo aver attratto il nemico fuori strada, occorre prendere una lunga e tortuosa via,e, pur partendo dopo di lui, fare in modo di raggiungere l'obiettivo prima di lui: questo dimostra la conoscenza dell'artificio della deviazione.

17. Fai in modo di essere rapido come il vento; fai in modo di avanzare compatto come una foresta.

21. Considera attentamente e calcola prima di fare una mossa.

29. Un generale intelligente, pertanto, evita un esercito quando il suo spirito è vivace, ma lo attacca quando il suo spirito è lento e incline al ritorno. In questo consiste l'arte di studiare gli stati d'animo.

30. Conservare la disciplina e la calma, attendere i primi segnali di disordine e di chiasso nell'esercito nemico: in questo consiste l'arte dell'autocontrollo.

31. Essere vicini all'obiettivo mentre il nemico è ancora lontano, aspettare tranquillamente mentre il nemico si affatica e lotta, essere ben nutriti mentre il nemico è affamato: in questo consiste l'arte di risparmiare le proprie forze.

32. Trattenersi dall'incrociare un nemico i cui stendardi sono in perfetto ordine. astenersi dall'attaccare un armata disposta in file ordinate e confidenti: in questo sta l'arte di studiare le circostanze.

37. Questa è l'arte del fare la guerra.

domenica 1 aprile 2012

L'arte della guerra (VI)

Sun Tzu disse:
Chi prende posizione sul campo per primo e attende la venuta del nemico, sarà fresco per lo scontro. Chi giunge secondo sul campo e deve affrettarsi alla battaglia, arriverà esausto.

8. Pertanto è considerato abile negli attacchi quel generale il cui avversario non sa cosa difendere; è considerato abile nella difesa quel generale il cui avversario non sa cosa attaccare.

9. Oh, arte divina della segretezza e della sottigliezza! Per tuo consiglio noi impariamo a essere invisibili, attraverso di te impariamo a non essere uditi e così possiamo dirigere il destino del nemico.

32.Perciò, come l'acqua non mantiene una forma costante, così in guerra no ci sono condizioni costanti.

sabato 17 marzo 2012

L'arte della guerra (V)

1. Sun Tzu disse:
Nella gestione di una grande forza vige lo stesso principo che vale per il reggimento di pochi uomini: è una semplice suddivisione del loro numero.

13. La qualità di una decisione è come la fulminea calata a precipizio di un falco che immobilizza e dilania la sua vittima.

12. Per questo il buon combattente sarà terribile nel suo attacco e rapido nella sua decisione.

sabato 18 febbraio 2012

L'arte della guerra (IV)

1. Sun Tzu disse:

I buoni combattenti del passato in primo luogo mettevano se stessi nella possibilità di non subire una sconfitta e poi attendevano l'opportunità di vincere il nemico.

6. Stare sulla difensiva implica che la forza è insufficiente; mentre l'attaccare indica una sovrabbondanza di energia.

15. Lo stratega vittorioso dà battaglia solo dopo che essa sia stata vinta; al contrario colui che è destinato alla sconfitta in primo luogo combatte e poi cerca di vincere.

lunedì 6 febbraio 2012

L'arte della guerra (III)

1. Sun Tzu disse:
Nella pratica dell'arte della guerra la cosa migliore è prendere il paese nemico intero ed integro; mandarlo in frantumi e distruggerlo non è così buono.

18, Di qui il detto: se conosci il nemico e te stesso, non hai bisgono di temere il risultato di cento battaglie. Se conosci te stesso, ma non il nemico, per ogni vittoria ottenuta soffrirai anche una sconfitta. Se non conosci te stesso nè il nemico, soccomberai in ogni battaglia.

sabato 4 febbraio 2012

L'arte della guerra (II)

1. Sun Tzu Disse:

In guerra quando ci sono sul campo mille carri veloci e altrettanti carri pesanti e centomila soldati con provvigioni sufficienti per trasportarli a mille li, le spese in patria e al fronte, incluso il loro intrattenimento, le piccole cose come la colla, e i pigmenti per dipingere, e le somme per le spese dei carri e le armature, ammonteranno a mille once d'argento al giorno. Questo è il costo da sostenere per gestire un esercito di centomila uomini.

4. Ora, quando le tue armi saranno spuntate, il tuo ardore caduto, la tua forza esaurita e il tuo tesoro speso, altri comandanti spunteranno per cercare di avvantaggiarsi della situazione. Allora nessun uomo per quanto saggio, sarà capace di evitare l'inevitabile.

6. Non c'è nessun esempio di paese che abbia tratto benefici effetti da una prolungata conduzione delle operazioni militari.

15. Un saggio comandante si premura di trovare rifornimenti sul campo nemico.

19. In guerra, dunque fa sì che il tuo primo obiettivo sia la vittoria, non le lunghe campagne.

giovedì 2 febbraio 2012

L'arte della guerra (I)

1. Sun Tzu disse: 
l'arte della guerra è di vitale importanza per lo stato.


2. E' una questione di vita o di morte, una scelta che può condurre alla salvezza o alla rovina. 
Perciò si tratta di un argomento di indagine che in nessun caso può essere trascurato.

3. L'arte della guerra, poi, si regge su cinque imprenscindibili fattori i quali devono essere tenuti in considerazione nello proprie decisioni quando si cerca di determinare le condizioni prevalenti sul campo.

4. Essi sono: (a) La Legge Morale; (b) Il Cielo; (c) La Terra; (d) Il Comando; (e) Metodo e Disciplina.

10. Questi cinque punti dovrebbero essere familiari a ogni generale: colui che li conosce sarà vittorioso; colui che non li conosce fallirà.

16.Uno dovrebbe modificare i propri piani secondo che le circostanze siano favorevoli o meno.

17, La condotta della guerra si basa sull'inganno.

18.Pertanto, quando siamo in grado di attaccare, dobbiamo sembrare non esserlo; quando muoviamo le nostre truppe, dobbiamo sembrare inattivi; quando siamo vicini, dobbiamo fare in modo che il nemico ci creda molto lontani, e, quando siamo molto lontani, dobbiamo fargli credere che siamo molto vicini.

25. Il generale vincitore, prima che venga combattuta una battaglia, fa molte riflessioni nella sua tenda. Il generale che perde la battaglia non fa che pochi calcoli in anticipo.