domenica 9 dicembre 2012

Questo deve essere compreso.

Tutte le persone che voi vedete, che conoscete, che vi può capitare di conoscere, sono macchine, vere e proprie macchine che lavorano soltanto sotto la pressione di influenze esterne, come voi stesso avete detto. Macchine sono nate e macchine moriranno. (...) ma vi è una possibilità di cessare di essere una macchina. E' a questo che noi dobbiamo pensare e non certo ai diversi tipi di macchine esistenti.

(Frammenti di un insegnamento sconosciuto, P.D. Ouspensky)