giovedì 24 gennaio 2013

E si saprà allora che cos'è la verità.

Bisogna essere consapevoli di questo processo totale, di come nascono le idee, di come l'azione scaturisce da esse, e di come le idee controllano l'azione e perciò la limitano, dipendendo dalla sensazione. Non importa quali siano le idee, se siano di sinistra o di estrema destra. Fin tanto che ci aggrappiamo alle idee, siamo in uno stato in cui non può esserci esperienza alcuna; ci limitiamo a vivere nel regno del tempo - nel passato, che continua a produrre sensazioni, o nel futuro, che è in sé una diversa forma di sensazione. Soltanto quando la mente è libera dalle idee, è possibile esperire.
Le idee non sono la verità; la verità è qualcosa che deve essere sperimentata direttamente, di momento in momento. Non è un'esperienza che si desidera - poiché in tal caso è semplicemente sensazione. Solo quando si riesce ad andare oltre il groviglio delle idee - che costituisce l'"io", la mente, che è dotato di parziale o totale continuità - , solo quando si riesce a superarlo, allorché il pensiero è completamente muto, solo allora si realizza uno stato dell'esperire. E si saprà allora che cos'è la verità.

(Jiddu Krishnamurti)

mercoledì 23 gennaio 2013

Quando c'è amore

Quando c'è amore, c'è azione, non è così? E quell'azione, non è forse liberatoria? Essa non è il risultato di un processo mentale, e non c'è divario fra amore e azione come c'è invece fra idea e azione. L'idea è sempre vecchia, la sua ombra si proietta sul presente costringendoci perennemente a cercare di colmare il divario fra azione e idea. Quando c'è amore - che non è un processo mentale, non è ideazione, non è ricordo, non è il risultato di un'esperienza o di una disciplina praticata  - ebbene, quell'amore stesso è azione. E' questa l'unica cosa che porta alla liberazione. Fin quando esistono processi mentali, fin quando l'azione è forgiata da un'idea che è esperienza, non può esserci liberazione; e fin quando quel processo continua, ogni azione è inevitabilmente limitata.
Quando percepiamo la verità di tutto ciò, allora si realizza la qualità dell'amore, che non è un processo mentale e non può essere pensato.


(Jiddu Krishnamurti)

martedì 22 gennaio 2013

Ma esiste azione in assenza di ideazione?

E che cos'è l'azione quando non c'è processo di pensiero? Può esserci azione in assenza di un processo di pensiero? Poniamo che io voglia costruire un ponte o una casa; conosco la tecnica, che mi insegna come costruirli. E' questo che chiamiamo azione. Sono azioni lo scrivere una poesia, il dipingere, l'avere responsabilità di governo, il reagire a fattori sociali e ambientali. Tutte si fondano su un'idea o su una precedente esperienza, che forgiano l'azione.
Ma esiste azione in assenza di ideazione?
Certamente una tale azione è possibile quando cessa l'idea; e l'idea cessa soltanto quando c'è amore. L'amore non è ricordo, non è esperienza, l'amore non è pensare alla persona che si ama perché in tal caso è semplicemente un pensiero. Non si può pensare all'ardore. Si può pensare alla persona che si ama o a cui si è devoti - al proprio guru, alla propria immagine, alla propria moglie o al proprio marito - , ma il pensiero, il simbolo, non è quella realtà che è l'amore. Perciò l'amore non è un'esperienza.

(Jiddu Krishnamurti)

lunedì 21 gennaio 2013

Perciò, bisogna ricorrere a un approccio alquanto differente.

Bisogna scoprire autonomamente, dentro di sé, se si agisce in base a un'idea e se può esserci azione senza ideazione. Cerchiamo di capire che cosa si intende per azione che non sia basata su un'idea.
Quand'è che si agisce in assenza di ideazione? Quando si ha un'azione che non è frutto dell'esperienza?
Un'azione basata sull'esperienza è, limitante e perciò costituisce un ostacolo.
Un'azione che non sia frutto di un'idea può dirsi spontanea quando non è soggetta al controllo del processo di pensiero, che si fonda sull'esperienza; ciò significa che l'azione indipendente dall'esperienza è possibile quando la mente non controlla l'azione stessa.
E' quello l'unico stato in cui c'è comprensione: quando la mente, che si fonda sull'esperienza, non guida l'azione; quando il pensiero, che si fonda sull'esperienza, non forgia l'azione. 

(Jiddu Krishnamurti)

domenica 20 gennaio 2013

il processo del pensiero

Osservate il processo del pensiero che opera in voi e potrete verificare direttamente la verità di questa descrizione. Siete stati insultati da qualcuno e l'episodio resta nella vostra memoria, forma parte del vostro retroterra. Quando incontrate quella persona, che rappresenta la sfida, la risposta è il ricordo dell'insulto subito. Così la risposta della memoria, che costituisce il processo di pensiero, dà origine a un'idea; dunque l'idea è sempre condizionata - ed è importante comprenderlo. In altri termini, l'idea è il risultato del processo di pensiero, il processo di pensiero è la risposta della memoria, e la memoria è sempre condizionata. La memoria è sempre ferma al passato, ma viene riportata in vita nel presente da una sfida. La memoria non ha vita propria; rinasce quando ci si trova dinanzi a una sfida. E, che sia addormentata o sveglia, la memoria è sempre condizionata, non è così?

(Jiddu Krishnamurti)

sabato 19 gennaio 2013

La risposta della memoria a una certa esperienza

Cosa si intende per pensiero? Quando si pensa? E' ovvio che il pensiero è il risultato di una reazione, neurologica o psicologica: è la risposta immediata dei sensi a una sensazione, oppure è di natura psicologica, è la risposta della memoria immagazzinata. C'è dunque la reazione immediata dei nervi a una sensazione, e c'è la risposta psicologica della memoria immagazzinata, l'influenza della razza, del gruppo, del guru, della famiglia, della tradizione e così via - tutto ciò viene chiamato pensiero. Quindi, il processo del pensiero è la risposta della memoria. Non avremmo pensieri se non avessimo memoria; e la risposta della memoria a una certa esperienza attiva il processo del pensiero. 

(Jiddu Krishnamurti)

venerdì 18 gennaio 2013

Pensiero

Dunque, è davvero molto importante scoprire come nascono le idee; e dopo aver scoperto la verità su questo punto, possiamo discutere la questione dell'azione. Senza discutere le idee, non ha senso cercare semplicemente di scoprire come agire.
Allora, in che modo vi vengono le idee - anche idee molto semplici, non necessariamente idee filosofiche, religiose o economiche? Naturalmente si tratta di un processo di pensiero, non è così? Senza un processo di pensiero, non può esserci alcuna idea. Così, devo comprendere il processo di pensiero prima di poterne comprendere il prodotto, l'idea. 

(Jiddu Krishnamurti)