Don Juan disse allora che negli inventari strategici dei guerrieri, l'importanza personale figura come l'attività che consuma la maggiore quantità di energia e per questo si sforzavano di vincerla.
"Una delle prime preoccupazioni del guerriero è liberare quell'energia per affrontare con essa l'ignoto" proseguì Don Juan
"L'azione di ricanalizzare quell'energia è l'impeccabilità"
Disse che la strategia più efficace su sviluppata dai veggenti della Conquista, indiscutibili maestri dell'agguato, che consiste di sei elementi che hanno influenza reciproca.
Cinque sono detti attributi del guerriero: controllo, disciplina, equilibro, tempismo e intento.
Questi cinque elementi appartengono al mondo privato del guerriero che lotta per perdere l'importanza personale. Il sesto elemento, forse il più importante di ogni altro, appartiene al mondo esterno e si chiama il pinche tirano, cioè piccolo, meschino, da poco.
(....) "Un pinche tirano è un torturatore" rispose "qualcuno che ha potere di vita e di morte sui guerrieri, o che semplicemente gli rende la vita impossibile"
(....) "Tuttavia non hai ancora messo insieme gli ingredienti della strategia dei nuovi veggenti" disse "Una volta che l'avrai fatto, saprai quanto sia efficace ed ingegnoso lo stratagemma di usare un meschino tiranno che non solo elimina l'importanza personale, ma prepara anche i guerrieri a capire che l'impeccabilità è l'unica cosa che conti sulla via della conoscenza."
(da Il fuoco dal profondo, C. Castaneda)
mercoledì 18 aprile 2012
martedì 17 aprile 2012
L'importanza personale non si può combattere con le belle maniere
"L'importanza personale non si può combattere con le belle maniere" commentò Don Juan quando gli manifestai la mia preoccupazione per lo stato d'animo della Gorda.
Poi chiese a tutti di uscire dalla stanza. Ci sedemmo e Don Juan cominciò la sua spiegazione.
Mi disse che i veggenti, antichi o nuovi, si dividono in due categorie.
La prima è formata da quelli disposti a controllare se stessi. Questi veggenti sono capaci di canalizzare le proprie attività verso obiettivi pragmatici di cui beneficeranno altri veggenti e l'uomo in generale.
L'altra categoria è composta da quelli a cui non importa né il controllo di sé, né alcun obiettivo pragmatico. Si pensa unanimemente tra i veggenti che questi ultimi non abbiano saputo risolvere il problema dell'importanza personale.
"L'importanza personale non è qualcosa di semplice ed ingenuo"spiegò "Da un lato è il nucleo di tutto ciò che in noi ha valore, dall'altro il nucleo di tutto il nostro marciume. Disfarsi dell'importanza personale richiede un capolavoro di strategia. I veggenti di tutte le epoche hanno espresso i più altri apprezzamenti per coloro che ci sono riusciti."
(da Il fuoco dal Profondo, C. Castaneda)
Poi chiese a tutti di uscire dalla stanza. Ci sedemmo e Don Juan cominciò la sua spiegazione.
Mi disse che i veggenti, antichi o nuovi, si dividono in due categorie.
La prima è formata da quelli disposti a controllare se stessi. Questi veggenti sono capaci di canalizzare le proprie attività verso obiettivi pragmatici di cui beneficeranno altri veggenti e l'uomo in generale.
L'altra categoria è composta da quelli a cui non importa né il controllo di sé, né alcun obiettivo pragmatico. Si pensa unanimemente tra i veggenti che questi ultimi non abbiano saputo risolvere il problema dell'importanza personale.
"L'importanza personale non è qualcosa di semplice ed ingenuo"spiegò "Da un lato è il nucleo di tutto ciò che in noi ha valore, dall'altro il nucleo di tutto il nostro marciume. Disfarsi dell'importanza personale richiede un capolavoro di strategia. I veggenti di tutte le epoche hanno espresso i più altri apprezzamenti per coloro che ci sono riusciti."
(da Il fuoco dal Profondo, C. Castaneda)
lunedì 16 aprile 2012
Impeccabilità
"Io la considero un uomo di grande moralità" insistei.
"Quello che tu intendi per moralità è semplicemente la mia impeccabilità" disse.
"L'impeccabilità come la liberazione dall'importanza personale, sono concetti troppo vaghi per essere utili" commentai.
Don Juan soffocò dalle risa e io lo sfidai a spiegarmi l'impeccabilità.
"L'impeccabilità non è altro che l'uso adeguato dell'energia" disse "Tutto quello che io ti dico non ha la benché minima traccia di moralità. Ho risparmiato energia e questo mi rende impeccabile. Per poter capire ciò, tu devi aver risparmiato sufficiente energia o non lo capirai mai."
"I guerrieri fanno inventari strategici." disse "Elencano le loro attività, i loro interessi. Dopo decidono quali si possono cambiare per ottenere così una pausa nel consumo di energia."
(da Il fuoco dal Profondo, C. Castaneda)
"Quello che tu intendi per moralità è semplicemente la mia impeccabilità" disse.
"L'impeccabilità come la liberazione dall'importanza personale, sono concetti troppo vaghi per essere utili" commentai.
Don Juan soffocò dalle risa e io lo sfidai a spiegarmi l'impeccabilità.
"L'impeccabilità non è altro che l'uso adeguato dell'energia" disse "Tutto quello che io ti dico non ha la benché minima traccia di moralità. Ho risparmiato energia e questo mi rende impeccabile. Per poter capire ciò, tu devi aver risparmiato sufficiente energia o non lo capirai mai."
"I guerrieri fanno inventari strategici." disse "Elencano le loro attività, i loro interessi. Dopo decidono quali si possono cambiare per ottenere così una pausa nel consumo di energia."
(da Il fuoco dal Profondo, C. Castaneda)
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domenica 15 aprile 2012
Aprire gli occhi su qualcosa è sempre una faccenda molto personale.
"Che posso fare per la Gorda?" dissi.
"Nulla" - rispose - "aprire gli occhi su qualcosa è sempre una faccenda molto personale."
(da Il fuoco dal Profondo, C. Castaneda)
"Nulla" - rispose - "aprire gli occhi su qualcosa è sempre una faccenda molto personale."
(da Il fuoco dal Profondo, C. Castaneda)
sabato 14 aprile 2012
L'importanza personale
Fui molto sorpreso che mi parlasse; ero arrivato alla casa da vari giorni e lui non aveva mai nemmeno risposto ai miei saluti. Mentre Don Juan e io stavamo uscendo di casa, la Gorda ci intercettò e pretese che la portassimo con noi. Sembrava decisa a seguirci.
Con voce molto ferma Don Juan le disse che doveva discutere con me di certe cose in privato.
"Parlerete di me" disse la Gorda; il tono e io gesti tradivano diffidenza e collera.
"Ebbene sì!" rispose seccamente Don Juan. Passò dinanzi a lei senza girarsi a guardarla.
Lo seguii e camminammo in silenzio fino alla piazza del paese.
Quando ci fummo seduti gli chiesi di che diavolo potessimo discutere a proposito della Gorda.
Mi pesava ancora lo sguardo minaccioso che mi aveva rivolto quando eravamo usciti di casa.
"Non abbiamo da discutere nulla sulla Gorda o su nessun'altra persona" rispose "Lo dissi solo per punzecchiare la sua importanza personale. E ha funzionato. Ce l'ha a morte con noi. io la conosco bene, starà parlando tra sè e sè e si sarà detta quanto le basta per darsi fiducia e sentirsi indignata per essere stata rifiutata e trattata da stupida."
"E se non parleremo della Gorda di cosa parleremo?" gli chiesi.
"Continueremo il discorso che cominciammo ad Oxaca" rispose "Capire questa spiegazione richiederà il tuo massimo sforzo. Devi essere disposto a cambiare di continuo livello di consapevolezza, e mentre saperemo presi dalla nostra conversazione, esigerò la tua totale concentrazione e pazienza."
A mo' di lamentela gli dissi che mi aveva fatto sentire molto a disagio rifiutandosi di rivolgermi la parola dopo il mio arrivo a casa sua.
Mi guardò ed inarcò le sopracciglia. Un sorriso apparve e scomparve dalle sue labbra, fugacemente. Mi resi conto che mi stava facendo capire come anch'io fossi confuso quanto la Gorda.
"Stavo punzecchiando la tua importanza personale." disse col volto aggrottato "L'importanza personale è il nostro peggior nemico. Pensaci, quello che ci indebolisce è sentirsi offesi dai fatti e misfatti dei nostri simili. La nostra importanza personale chiede che noi si passi la maggior parte delle nostra vita offesi da qualcuno"
(da Il fuoco dal Profondo, C. Castaneda)
Con voce molto ferma Don Juan le disse che doveva discutere con me di certe cose in privato.
"Parlerete di me" disse la Gorda; il tono e io gesti tradivano diffidenza e collera.
"Ebbene sì!" rispose seccamente Don Juan. Passò dinanzi a lei senza girarsi a guardarla.
Lo seguii e camminammo in silenzio fino alla piazza del paese.
Quando ci fummo seduti gli chiesi di che diavolo potessimo discutere a proposito della Gorda.
Mi pesava ancora lo sguardo minaccioso che mi aveva rivolto quando eravamo usciti di casa.
"Non abbiamo da discutere nulla sulla Gorda o su nessun'altra persona" rispose "Lo dissi solo per punzecchiare la sua importanza personale. E ha funzionato. Ce l'ha a morte con noi. io la conosco bene, starà parlando tra sè e sè e si sarà detta quanto le basta per darsi fiducia e sentirsi indignata per essere stata rifiutata e trattata da stupida."
"E se non parleremo della Gorda di cosa parleremo?" gli chiesi.
"Continueremo il discorso che cominciammo ad Oxaca" rispose "Capire questa spiegazione richiederà il tuo massimo sforzo. Devi essere disposto a cambiare di continuo livello di consapevolezza, e mentre saperemo presi dalla nostra conversazione, esigerò la tua totale concentrazione e pazienza."
A mo' di lamentela gli dissi che mi aveva fatto sentire molto a disagio rifiutandosi di rivolgermi la parola dopo il mio arrivo a casa sua.
Mi guardò ed inarcò le sopracciglia. Un sorriso apparve e scomparve dalle sue labbra, fugacemente. Mi resi conto che mi stava facendo capire come anch'io fossi confuso quanto la Gorda.
"Stavo punzecchiando la tua importanza personale." disse col volto aggrottato "L'importanza personale è il nostro peggior nemico. Pensaci, quello che ci indebolisce è sentirsi offesi dai fatti e misfatti dei nostri simili. La nostra importanza personale chiede che noi si passi la maggior parte delle nostra vita offesi da qualcuno"
(da Il fuoco dal Profondo, C. Castaneda)
giovedì 12 aprile 2012
E' possibile per la mente essere totalmente libera dalla memoria del collettivo?
Ciò significa essere libera dall'invidia, dalla competitività, dall'ambizione, dalla dipendenza, dalla continua ricerca di ciò che è permanente come mezzo per trovare sicurezza; perché solo quando c'è questa libertà, solo allora c'è l'individuo.
Allora c'è uno stato della mente e dell'essere completamente diverso. Allora non è più possibile la corruzione, il tempo; e per questa mente, che potete definire individuale o indicarla con qualche altro nome, viene in essere la realtà.
Non potete cercare la realtà; se lo fate significa che è la vostra sicurezza e quindi diventa totalmente falsa, prima di valore, come il vostro inseguire il denaro, le ambizioni e l'appagamento. E' la realtà che deve venire a voi, ma non può farlo finché c'è la corruzione del collettivo. Per questo la mente deve essere completamente sola, non influenzata, incontaminata e quindi libera dal tempo; e solo così ciò che è incommensurabile, eterno, viene in essere.
(J. Krishnamurti, Come siamo)
Allora c'è uno stato della mente e dell'essere completamente diverso. Allora non è più possibile la corruzione, il tempo; e per questa mente, che potete definire individuale o indicarla con qualche altro nome, viene in essere la realtà.
Non potete cercare la realtà; se lo fate significa che è la vostra sicurezza e quindi diventa totalmente falsa, prima di valore, come il vostro inseguire il denaro, le ambizioni e l'appagamento. E' la realtà che deve venire a voi, ma non può farlo finché c'è la corruzione del collettivo. Per questo la mente deve essere completamente sola, non influenzata, incontaminata e quindi libera dal tempo; e solo così ciò che è incommensurabile, eterno, viene in essere.
(J. Krishnamurti, Come siamo)
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