lunedì 11 giugno 2012


4:1 Gesù, pieno di Spirito Santo, ritornò dal Giordano, e fu condotto dallo Spirito nel deserto per quaranta giorni, dove era tentato dal diavolo.
4:2 Durante quei giorni non mangiò nulla; e quando furono trascorsi, ebbe fame.
4:3 Il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di' a questa pietra che diventi pane».
4:4 Gesù gli rispose: «Sta scritto: "Non di pane soltanto vivrà l'uomo"».
4:5 Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un attimo tutti i regni del mondo e gli disse:
4:6 «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni; perché essa mi è stata data, e la do a chi voglio.
4:7 Se dunque tu ti prostri ad adorarmi, sarà tutta tua».
4:8 Gesù gli rispose: «Sta scritto: "Adora il Signore, il tuo Dio, e a lui solo rendi il tuo culto"».
4:9 Allora lo portò a Gerusalemme e lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù di qui;
4:10 perché sta scritto: "Egli ordinerà ai suoi angeli che ti proteggano;
4:11 ed essi ti porteranno sulle mani,perché tu non inciampi con il piede in una pietra"».
4:12 Gesù gli rispose: «È stato detto: "Non tentare il Signore Dio tuo"».
4:13 Allora il diavolo, dopo aver finito ogni tentazione, si allontanò da lui fino a un momento determinato.

(Vangelo di Luca)

domenica 10 giugno 2012

Siamo convinti che in noi esista una dualità

Clara spiegò che siamo convinti che in noi esista una dualità; che la mente sia la nostra parte immateriale e il corpo la parte concreta. Questa divisione tiene la nostra energia in uno stato di caotica separazione e le impedisce di aggregarsi.
“Essere divisi è la nostra condizione umana,” ammise. “Ma la nostra divisione non è fra la mente e il corpo, bensì fra il corpo, che ospita la mente o il sé, e il doppio, che è il ricettacolo della nostra energia fondamentale.”

(Il passaggio degli stregoni, T. Abelar)

sabato 9 giugno 2012

Il doppio


“Genaro è venuto a parlarvi del sognatore e del sognato”disse con Juan
“Come sapete, Carlitos - prese a dire don Genaro, con l'aria dell'oratore che sta infervorandosi – il doppio ha inizio nel sognare”
(…)
“Il doppio è un sogno” disse, si grattò le braccia e si alzò.
(..,) Poi aggiunse dopo un momento di pausa sospirando “Sì Carlitos, il doppio è un sogno”
“Volete dire che non è reale” chiesi
“No voglio dire che è un sogno” replicò.
(…) “Il mio benefattore spiegò che il sogno in cui uno guarda addormentato se stesso” aggiunse don Genaro “è il periodo del doppio.”

(L'isola del Tonal)

venerdì 8 giugno 2012

APPALESA LA VIRTÙ


Quelli che in antico eccellevano come adepti del Tao
penetravano l'arcano e comunicavano col mistero,
erano profondi da non poter essere compresi.
Proprio perché non possono essere compresi
io mi sforzerò di darne i tratti.
Irresoluti erano come chi d'inverno guada un fiume,
guardinghi erano come chi teme i vicini ai quattro lati,
rispettosi erano come chi è ospite,
frammentati erano come ghiaccio che si va fondendo,
schietti erano come legno non ancora sgrossato,
vuoti erano come valli,
torbidi erano come acqua motosa.
Chi è capace d'esser motoso
per fare illimpidire piano piano riposando?
Chi è capace d'esser placido
per far vivere pian piano rimuovendo a lungo?
Chi s'attiene a questa Via
non brama d'esser pieno,
e proprio perché non si riempie
può starsene nell'ombra senza innovar l'antico.

(TAO TE CHING)

giovedì 7 giugno 2012

Qual è il tuo nome?


Gesù gli domandò: «Qual è il tuo nome?» Egli rispose: «Il mio nome è Legione perché siamo molti».

(Marco, 5-9)

mercoledì 6 giugno 2012

la chiave di tutto

“Come sapete – disse – il punto capitale per la stregoneria è il dialogo interno: è la chiave di tutto. Quando un guerriero ha imparato a interromperlo tutto diviene possibile; i progetti più improbabili diventano fattibili. La via d'accesso a tutte le esperienze bizzarre e misteriose che avete avuto di recente, è stata la vostra capacità di smettere di parlare con voi stesso.”

(L'isola del Tonal)

Right?

The problem being: why human beings who have lived so long continue in the same pattern, perhaps modified, perhaps a little more knowledgeable, capable of meeting certain challenges, but basically he is what he has been for millennia. And we said the cause may be, the root cause of it, that every human being is trying to become something, not only in the physical world but also in the psychological realm where he is trying or making tremendous effort to be or to become something. And we are saying that may be the root cause of all these problems. You may agree or disagree with this cause, the original cause but if we can go into it together - not I tell you and you say, 'Well, I agree', or disagree but together if we could go into this very, very seriously and act, not merely verbally exchange opinions and ideas, opposing each other but if we could go beyond the word, and act. That is, is it not so - I am putting this question to you - that each one of us in different ways is trying to be other than what he is - what he is trying to achieve, to become, to change. If we are agreed on that, that is the root cause of this great mischief that is going on in the world, bringing about great confusion and so on, then we can think together over the problem. Right?



J. Krishnamurti, Third Public Talk in Saanen, July 1980